Ieri gli sloveni sono andati alle urne per le elezioni (anticipate) parlamentari. Giorni fa leggevo leggevo i sondaggi e pareva ormai tutto deciso, il centro-destra di Janez Janša al comando, e lui già con la torta pronta. Il responso invece è stato diverso. Anche se di poco, il primo partito è stato quello costituito appena qualche settimana da Zoran Jankovič, sindaco di Lubiana. Che sarà il nuovo premier. Non hanno pesato, quindi, più di tanto gli scandali che riguardavano i rapporti tra l’amministrazione comunale di Lubiana ed il figlio di Jankovič, non proprio “limpidi”. Chi è Jankovič? Classe 1953, imprenditore con il pallino degli affari, nel 1997 viene nominato direttore della catena di supermercati Mercator, ottenendo ottimi risultati. Nel 2006 si candida come indipendente alla carica di sindaco di Lubiana, viene eletto con il 63% dei voti (dopo quattro anni farà il bis). La capitale ottiene un nuovo stadio, il centro storico, chiuso al traffico, acquista un nuovo volto, gli avversari lo accusano invece di avere il pugno troppo duro e poca propensione ai compromessi.
Lui si definisce vicino al centro-sinistra, e quando cade il governo di sinistra (con premier Boris Pahor) e quella parte politica accusa il colpo, trova lo spiraglio giusto: anche grazie all’appoggio dell’ex presidente della Repubblica, Milan Kučan, tenta la via della politica nazionale fondando un nuovo partito, Pozitivna Slovenija. E oggi, ancora una volta, ha vinto.

PS. La foto gliel’ho fatta a Lubiana mentre, era il 2006, stava festeggiando la sua prima elezione a sindaco di Lubiana.

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