È morto venerdì scorso Tone Pavček, classe 1928, poeta, saggista e traduttore sloveno. Qualche settimana fa mi avevano chiesto, da Lubiana, di tradurre in italiano una sua poesia. La trascrivo qui, in memoriam.

I libri del mondo nel fiorire uniti

Come l’eterna voluttà fa l’uomo appagato,
così è nel contatto eterno con la lettura:
di età in età l’illustre scrittore
l’immortalità con i lettori dei suoi libri cattura.

Perciò come una fanciulla con il libro in fiore
ogni lettore cresce verso il sole, sino al firmamento
e per questi gesti ha simile gioia,
sa così che il mondo nei libri trova ravvedimento.

Il sole in ogni libro risplende,
mille soli sono mille libri.
Con il libro ti muovi tra i pianeti,
solo sei luce e solo vibri.

Quando l’uomo con i libri parla
conosce il grido di giubilo, il gemito sofferente
e più vicina sente l’alba di altra terra
ed il fratello coetaneo d’ogni continente.

Il libro che fiorisce tutta la regione invita
al racconto, alla nuova trama, all’epopea, alla poesia,
perché si dimentichi il litigio, il dissidio, la lotta,
perché il mondo dei popoli sacro e bello sia.

Il sole in ogni libro risplende,
mille soli sono mille libri.
Con il libro ti muovi tra i pianeti,
solo sei luce e solo vibri.

Annunci