Cammina, parla, dire, soffre, si stanca… Non è in agonia, non è un fantasma. Non pare nemmeno che appena due settimane fa sia tornata a rivivere. Ma Luz Marina, una donna colombiana, è già morta due volte. Così figura nel Registro Nazionale.
La prima, per dieci anni. Nel 1997 le ritirarono i documenti e le negarono crediti. In più spese cinque milioni di pesos (più o meno 2 mila euro) per dimostrare che era viva. Luz Marina, l’altra, la sua omonima, era morta nel gennaio di quell’anno.
Dovettero passare mesi prima che si risolvesse la questione.
Nel dicembre 2010 ricevette un documento da parte dell’Azienda sanitaria del luogo, con il quale le notificarono che era morta un’altra volta. La correzione nel Registro Nazionale, chissà come, era stata solo temporanea, altri enti continuavano a tenere i vecchi dati.
Il 10 marzo scorso un documento del Registro Nazionale ha ridato per la seconda volta vita a Luz Marina. “Delle mie sette vite, ho già sprecato due” ha detto ricevendolo.
La storia, degna di Garcia Marquez, è raccontata qui.

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