Questa pioggia non cade più per Zlatko. Così è. Incontri per caso un’amica che ti dice hai saputo? Non lo sapevo, come cavolo potevo solo immaginarlo. Zlatko viveva a Livške Ravne, un pugno di case nel comune di Kobarid (Caporetto). Era un poeta, ma non perché scrivesse poesie. Era un poeta perché una sera, erano le dieci, mi ha chiamato e tenuto al telefono per un’ora per parlarmi di poesia, delle cose che voleva fare, delle cose che potevo tradurre e che lui avrebbe letto in italiano in una serata a Gorizia, che poi mi disse che non le aveva lette, le traduzioni, però grazie Michele, hvala Miha, smo v stiku, siamo in contatto. Zlatko. Le ultime volte che l’ho visto mi veniva spontaneo chiamarlo Zlatkič, un diminutivo stupido, come in italiano dire ‘piccolo uomo d‘oro’. Ma lui mi sembrava davvero come il suo nome, nonostante potesse sembrare burbero. Forse lo era, in certi momenti, ma chissà. Era di certo uno genuino, uno che per quello in cui credeva dava tutto, e lui credeva nella poesia, ed era una bella cosa, e pensare che non lo sarà più rende tutto, tutto più difficile.

Annunci