“Atlas. L’atlante dei luoghi particolari”. Questo è il titolo del volume che viene presentato a Topolò, presso casa Juljova, domenica 5 dicembre. Si tratta di un libro contenente le suggestioni riportate da 18 scrittori (6 italiani, 6 austriaci, 6 sloveni) in 72 luoghi disseminati sui confini tra Carinzia, Friuli VG e Slovenia; luoghi non famosi, fuori dalle mappe turistiche, talvolta di difficile accesso, nascosti, privi di celebri monumenti ma che, secondo i curatori, hanno un sapore particolare, una bellezza celata che l’escursionista non disattento sa certamente cogliere.” L’Atlante dei luoghi particolari è stato creato, con testi e fotografie, da giramondo che sanno come le piccole cose siano anche grandi”, scrive Drago Jancar nella sua intensa prefazione. Tra i 24 luoghi italiani la Benecija fa la parte del leone ma sono presenti anche la val Resia, il Collio, il Carso, la val d’Aupa, le valli del Torre.

Cimiteri, borghi disabitati e abitati, alberi, campi di calcio, radure, orti, fontane e quant’altro. Un libro originalissimo che conclude il progetto Colpi/Klopfzeichen/Potrkavanje ideato da Unikum-Centro culturale dell’università di Klagenfurt con la collaborazione di Postaja Topolove e del KUD Opoka di Medana. La giornata di domenica 5, alla quale tutti possono partecipare, inizia alle 10.00 con una escursione lungo il sentiero che da Topolò conduce a passo Brieza, al confine con la Slovenia. Lì, un concerto per fiati (Antonio Della Marina, Leo Virgili, Nico Rinaldi) per poi ridiscendere a Topolò verso casa Juljova dove si darà avvio, verso le 12.30, alla presentazione con la presenza di molti degli autori (per l’Italia: Antonella Bukovaz, Patrizio Esposito, Michele Obit, Gian Luca Favetto, Gianfilippo Pedote, Antonietta Spizzo. Gli sloveni: Taja Kramberger, Gaja Kos, Andrej Rozman Roza, Marko Stabej, Peter Svetina, Vida Zei e gli austriaci Maja Haderlap, Lydia Mischkulnig, Field72, Dietmar Pickl, Klaus Ratschiller, Hannah Maria Scherer)
Il volume, realizzato graficamente da Donatella Ruttar, contiene immagini fotografiche realizzate da 6 fotografi artisti dei tre Paesi (Laureati, Comuzzi, Harndt, Sadowski, Poschl, Puch). Il progetto è curato da Gerhard Pilgram e Emil Kristof direttori di Unikum e da Moreno Miorelli e Donatella Ruttar, direttori artistici di Stazione di Topolò.

Annunci