L’altro giorno, ero ospite di un festival dedicato ai dialetti sloveni che si teneva a Murska Sobota e dintorni, di ritorno da un visita ad una scuola Branko, che guidava, ha indicato un gruppo di case non lontane dalla strada principale. Andiamo, dice, ti faccio vedere come vivono gli zingari qui. Passiamo per le viuzze di Pušča, appena un gruppo di case davvero, ma molto ben tenute, tanto che Branko esclama qualcosa sul fatto di come sono bene organizzati e di che belle macchine che hanno. La gente, i tratti tipicamente zingari, guardava con curiosità. Accanto al paese un campo di calcio, non un campetto, proprio un campo. E tenuto benissimo. I rifiuti collocati dove vanno collocati. Le cose al loro posto, insomma.

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