Qualche minuto fa ho risposto ad alcune domande di una radio (TstA di Trieste, la radio slovena della minoranza), l’ultima delle quali faceva più o meno così: di cosa sente più la mancanza in questa società? Crede che una società come la nostra sarebbe capace di ascoltare un intellettuale come Pasolini (l’avevo citato poco prima, nota mia)? Ho risposto, più o meno: non so di cosa sento la mancanza e non so se oggi un intellettuale come Pasolini sopravviverebbe più di quanto sia sopravvissuto nel suo tempo. Oggi direi quasi che quello che mi piacerebbe avvenisse è il ritorno dell’uomo al tempo in cui erano importanti soltanto le cose essenziali. Se è davvero esistito quel tempo, non lo so.

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