Una storia, dalla Colombia, che mi ricorda un progetto di qualche anno fa a Topolò, un’urna in cemento contenente oggetti posti dagli abitanti del luogo da aprire tra qualche generazione. A Bogotà invece si ritrovano con una cassaforte sigillata dal municipio cent’anni fa, e che dovrà essere aperta il prossimo 20 luglio. Nessuno però sa cosa contiene, nessuno sa che fine abbiano fatto le tre chiavi, non si sa ancora come si farà ad aprirla senza rischiare di danneggiarne il contenuto.

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