Ci ha lasciati anche Tito Maniacco, uno dei grandi ‘vecchi’ della cultura friulana, forse l’ultimo. Pensandoci, mi sono detto che alla fine, lui, Morandini, Giacomini e qualche altro, la loro vita l’hanno vissuta, e qualcuno anche intensamente. Probabilmente con amarezza, ultimamente, non solo per l’annus horribilis oggi raccontato da Giorgio Bocca, ma per il tempus horribilis. Ma tant’è, le cose vanno così. Anni fa Maniacco aveva presentato alla Stazione di Topolò un suo libro, ‘Collages’, dove tra l’altro stava scritto: Amici cittadini compagni / prestatemi il cavo complesso dell’orecchio / Io salgo su questo palco di rozzo legno /non per seppellire ma per lodare il tabacco.

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