Eccolo, è nato. Una gestazione neanche tanto lunga. Il bello è che appena nato è diventato maggiorenne, e se ne va già per la sua strada.
Il libro non sarà disponibile in tutte le librerie, in quelle della zona l’ho appena portato, di altro si cura l’editore. Se interessati ma impossibilitati ad averlo, lo potete richiedere all’editore Le voci della luna – la mail è vociluna@virgilio.it – lo spedirà in contrassegno.
Intanto, qui, un estratto dalla generosa prefazione di Fabio Franzin:
Penso a Michele Obit, al destino di questo uomo schivo e silenzioso che vive e scrive da un confine che fu muro, sbarra da cui iniziava, geograficamente, la cortina di ferro, una gamba qua e una di là, a farsi ponte fra due lingue, due culture […] e so il suo profondo amore per la parola, so che il suo stare è stretto alle parole, e in quell’abbraccio c’è l’immagine di un dolore che fonda e di una inalienabile verità, che quell’abbraccio è un simbolo cocciuto di speranza e di amore. […] Se immaginassimo ogni esistenza come un puzzle, un mosaico di cellule, affetti,
sogni, parole, sentimenti… la figura che ne emergerebbe, in questo tempo scabro e feroce, risulterebbe sempre un po’ monca, mancante di una o qualcuna delle sue tessere. […] A lui vorrei dire (vorrei mi fosse detto): continua a cercarlo quel benedetto pezzo mancante del puzzle, fra le tue parole, continua; non è per nulla vano ciò che fai, anche se dovessi non trovarlo mai
.

Annunci