Che dire, in questo che pare tempo di bilanci, e non solo perché si sta concludendo un anno? Tiro una riga e provo a metterci da una parte le cose belline belline, dall’altra le meno belle. Per quanto mi sforzi, va a finire quasi tutto lì. Il conto degli amori, degli affetti, un po’ come il conto in banca, sta sempre sospeso in quella cifra, non va né avanti né indietro. Il conto delle cose fatte (che io ci ho il pallino delle cose fatte o da fare, altro che bla bla) registra qualche piccolo scossone in positivo, ma niente di che. Sarà per il freddo di questi giorni, ma neanche pensare ad un libro in arrivo (un altro?!) mi riscalda più di tanto. E poi, se devo guardare al futuro, come un anno fa vedo delle ombre, una visione appannata, e perdio cosa non darei per un paio di lenti migliori.

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