Ho visto, ieri, il film Trst je naš. Ne hanno parlato non poco i giornali, ad esempio qui e qui, dove si vede anche il promo. Si era sbilanciato, ovviamente senza vederlo, il ministro Frattini. Poverino. Non sa quanta pubblicità ha fatto al film. Che è una parodia ben riuscita – soprattutto se si pensa che a dirigerla è un giovane studente universitario, che ha realizzato la pellicola come parte di una tesi di laurea – e ben divertente. Nei primi cinque minuti sembra di essere lì, in un campo partigiano sloveno, con un gruppo di indomiti che durante l’ultima guerra vuole a tutti i costi riconquistare Trieste. Poi si chiarisce meglio la cosa. Certo, gli jugonostalgici dopo i cinque minuti avranno meno da ridere, anche se nel finale si riprenderanno un po’. In ogni caso: non è un capolavoro, ma non è neanche un attacco alla convivenza reciproca tra italiani e sloveni. Però fa bene pensare che chi abbia realizzato questo breve film – 27 minuti – sia nato quando il Muro di Berlino stava cadendo (questo lo scrivo perché ieri ho finalmente visto Le vite degli altri, eccezionale).

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