Da tempo non scrivo della Colombia, oggi una notizia che non mi aspettavo: il presidente Alvaro Uribe è a letto, influenzato, proprio di quell’influenza suina che sta facendo, anche pericolosamente, il giro del mondo. Ne, scrive, brevemente, l’Unità. A parte la notizia dell’influenza, il fatto interessamente è che Uribe è appena tornato da un incontro tra i vertici del Paesi sudamericani. All’Unasur, questo il nome dell’organizzazione che riunisce quei Paesi, Uribe doveva spiegare perché la Colombia sta per dare il via libera ad una nuova massiccia presenza di forze militari statunitensi sul proprio territorio. Per motivi legati alla violenza, alla guerriglia, al narcotraffico, sulla carta. Lula, Chavez, Correa e altri presidenti sono tutt’altro che contenti di avere forze yankees sul continente, e così Uribe si ritrova solo, isolato rispetto al resto dell’America latina. E per di più influenzato.

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