Capita, ed è una bella sensazione, di mettersi a parlare di poesia, in una calda domenica di agosto, con un bravo poeta, Fabio Franzin. E di condividerne molti, quasi tutti i pensieri. Compresi opinioni su amici e meno amici poeti, compresa la sensazione che per la poesia italiana sia un bel momento, ci sia una generazione che si è finalmente liberata dei ‘padri’ e che può raccontare, a suo modo, questo tempo. Compresa anche la sensazione, direi certezza, che questo tempo, per l’Italia, sia uno dei peggiori, dal punto di vista culturale e morale.

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