(quando le ultime parole)

Quando scriverò le ultime parole
avrò la faccia simile a quella
di una tartaruga – non più esposta
al sole e solcata da quel liquido
fastidioso che sgorga dagli occhi.
Saprò che sono le ultime parole
non per la mano pesante o per
i pensieri che non corrisponderanno
ma per il vento caldo e doloroso
che accompagnerà quei momenti – quasi
un deserto riflesso nell’incomprensione.

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