Presentato oggi a Cividale il programma del Mittelfest 2009, qui un sito poco aggiornato in attesa di quello nuovo. Quest’anno si svolta pagina, come era facile immaginare: nuova giunta regionale, nuovo presidente dell’Associazione Mittelfest (Antonio Devetag, assessore a Gorizia in forza al Polo al posto di Furio Honsell, sindaco di Udine, centro-sinistra), nuovi direttori artistici: (tre: Furio Bordon per la prosa, Claudio Mansutti per la musica e Walter Mramor per la danza al posto di Moni Ovadia). Il programma pare buono, un evento speciale all’inaugurazione di sabato 18 luglio sul Muro di Berlino, che il tema portante di questa edizione del festival. E poi Philip Glass, Kafka, Basaglia e altro. Di contorno, ma neanche tanto contorno, incontri con personalità che la vicenda del Muro l’hanno vissuta da protagonisti, a partire da Lech Walesa. Di tutto questo ne riparleremo, da queste parti. Aggiungo una nota critica: l’intervento del presidente della Provincia di Udine, Fontanini, che oltre a rimarcare come “sia stato messo da parte un certo modo di fare cultura”, ha detto che Cividale ha pagato, in termini economici e culturali, la questione legata al confine. Direi il contrario: una forte presenza di militari (c’erano almeno quattro caserma nel solo territorio comunale cividalese) ha significato per anni affari d’oro per i commercianti di Cividale. E culturalmente non vedo come il confine possa aver intaccato una città che si poggia – vedi recente candidatura all’Unesco – sulla sua peculiarità longobarda e medievale. Bisognava parlare, invece, delle Valli del Natisone. Ma questo è un altro discorso.

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