Iztok Geister, poeta, scrittore, ornitologo sloveno, si trova questa settimana a Topolò, il paese della Stazione, come terzo ospite del progetto Koderjana. Domani sera saremo su a parlare un po’ di lui e di quello che sta facendo in questi giorni. Intanto io ho tradotto tre sue poesie di un suo bellissimo libro, “Lepolistje”, nel quale ad ogni fotografia di una foglia di sommacco associa una poesia. Eccone una.

Foglia con il segno della serpe

Forse in principio fu solo il punto. Il punto mangiò
e crebbe e crebbe e mangiò, fino a diventare, se non
altra cosa, molto più grande di quanto all’inizio. Da
lontano la linea tortuosa della sua crescita è serpentiforme.
Una strada di curve con sopra una macchia rossa. Come qualcosa
che accade alla foglia nel tempo che gli viene stabilito. Solo
qualcosa che è accaduto, che ha segnato in modo indimenticabile
la foglia del sommacco. E comunque qualcosa di orribilmente bello.

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