Non ho fatto foto. Non ho fatto la coda per un autografo. Ero andato per ascoltare buona poesia, e Wisława Szymborska, ieri a Udine, me l’ha data. Ho anche pensato che è consolante vedere che c’è gente che rimane fuori da un palamostre per andare ad ascoltare una poetessa. Per andare ad ascoltare poesia. Ho pensato che mi sarebbe piaciuto sentire qualche parola di più da lei e di meno da un docente universitario che per provare a dire qualcosa della sua poesia si arrampicava sugli specchi. Wisława Szymborska è la sua poesia, ho pensato alla fine, e leggendo poi questi versi: “La mia ombra è come un buffone / dietro la regina. Quando lei si alza, / il buffone sulla parete balza / e sbatte nel soffitto col testone”.

Annunci