Traduco a tempo perso e pubblico qualche testo di Andrés Caicedo, che credo in Italia nessuno abbia tradotto fino ad ora. Caicedo (1951-1977), scrittore colombiano nativo di Cali, ha scritto e pubblicato racconti e opere teatrali ed è stato critico cinematografico. È morto ingerendo una forte dose di barbiturici.

Piccoli destini fatali

III

Un ometto se ne va camminando per le sue, bello fresco, tenendo in mano un libro di Edgar Allan Poe che pesa cinque chili. All’improvviso un grassone lo vede passare, gli si avvicina e gli chiede:
– Mi dica, non le dà fastidio camminare per su e per giù con questo libro tanto pesante?
L’ometto, che è molto buono ed un poco ingenuo, non si accorge che il grassone vuole burlarsi di lui, e perciò aspetta un po’ prima di rispondere, per poter dare la risposta esatta; ed essa è:
– Il fatto è che da qualche tempo mi sono reso conto che vivo la mia vita su una mongolfiera, ed il libro di Edgar mi serve da zavorra. Una zavorra per non alzarmi troppo, per non finire in una regione sconosciuta, abitata da gente che probabilmente non mi aggrada, che non conosco. Inoltre la persona che più ne sapeva di mongolfiere al mondo fu il mio amico Edgar.
Il grassone a sentire la risposta gli ride in faccia. E l’ometto adesso comprende, e diventa molto triste. E la tristezza gli dura cinque giorni. Fino a che in un film non incontra un’attrice americana della quale potersi innamorare, e la tristezza gli passa.
Andrés Caicedo

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