Su tutta la vicenda di Eluana Englaro ho la mia idea, che ovviamente non ha nulla a che fare con quella di un ministro del governo che minaccia gli ospedali perché non ospitino la creatura. Sto dalla parte del padre, senza se e senza me. Non ci scriverei nemmeno, non ci penserei nemmeno, e se lo faccio è solo per dire, a chi non lo sa, che qui, nella provincia di Udine, per esprimere un’opinione – e l’opinione è a favore di una legge che disciplini il testamento biologico – alcuni preti si sono uniti ed hanno redatto un documento. Si sono firmati “preti di frontiera”. Quella parola, frontiera, mi fa stare male, devo averla vissuta troppo sulla mia pelle ed aver desiderato troppo si cancellasse dal mio dizionario. Esiste dunque anche una frontiera, una barriera, un limite, un confine, un muro, anche tra chi professa religione, anche su questo genere di argomenti? Dio, sì, sì.

Annunci