L’affare appare di non poco conto, anche tenendo presente che il 21 settembre ci sono le elezioni parlamentari. Ma in Slovenia non si parla d’altro. Il caso è scoppiato tre giorni fa quando la tv finlandese YLE ha messo in onda un servizio in cui tra l’altro accusava il premier sloveno Janša di aver corrotto i responsabili di una ditta finlandese di mezzi militari blindati (il nome della ditta è tutto un programma: Patria), fornitrice della Slovenia. Janša ha rispedito al mittente le accuse querelando i giornalisti della tv, i quali confermano quanto aveva riportato nel servizio. Ma la cosa avrà le sue conseguenze, almeno fino alle elezioni.

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