Ora, manca uno scampolo di giorni, ed io me ne sto qui a pensare se è il caso di. Mi dico di sì, mi dico che il momento è importante. Non parlerò di cosa voto io, chi mi conosce già sa, e poi chissene, il problema sta altrove. Non so cosa altri blogs o siti della zona scrivano, se scrivono, delle elezioni per il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e per la Provincia di Udine. Cercherò, da oggi a venerdì, di raccontare spiccioli di una campagna elettorale che mi sembra – è una mia impressione, dettata non so bene da cosa – importante, forse fondamentale.

Bene. Del fatto ne stanno parlando un po’ tutti, in regione. Strano che i quotidiani nazionali non se ne siano accorti, perché il gesto di Tondo è stato qualcosa che ha strettamente a che fare con la ”cultura televisiva” a cui ci ha abituati il signor B. E quindi ha strettamente a che fare con l’Italia di oggi e con tutti noi. Il candidato non dice: mi tolgo dal confronto, non ci vengo in tv. Il candidato va in tv e dice che non ci sta. È diverso. Ma è, evidentemente (evidentemente? Beh, in realtà questo lo sapremo lunedì) una mossa avventata, un gesto deciso per portare l’attenzione su altro che non sia il programma. Così pare.

Intanto Trentamarlboro pubblica la migliore proposta elettorale del momento.

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