Ormai solo dieci giorni dividono dalla caduta del confine con la Slovenia. Un grande avvenimento, sul quale scriverò di più, se ne avrò il tempo. Intanto mi imbatto in una vicenda opposta. Perché sembra inevitabile che quando cade un confine, se ne crea un altro. L’Europa di Schengen, dalla mezzanotte del 20, si fermerà sulla linea che divide Slovenia e Croazia. Lì i controlli saranno più pesanti di quanto già non lo siano. E la drammatica assurdità del confine viene raccontata dal quotidiano sloveno Dnevnik in questo articolo. Che non traduco, ma traduco la didascalia della foto, eloquente: “Dragutin Pavic (nella foto a sinistra, si trova già sul territorio croato; a destra Branka Klaric, che si trova in terra slovena) ha la sua casa dalla parte slovena, ma una parte del garage, affiancato alla casa, e la cantina si trovano in Croazia.”

Annunci