Mancano 46 giorni alla caduta del confine con la Slovenia. È qualcosa che mi circola dentro come un cocktail di vodka, champagne e aguardiente. Una bomba. Mi gira in testa quotidianamente, tanto che penso diventerà qualcosa di scritto, ho già pronto il titolo. Però più si avvicina la data, più mi chiedo – e chiedo – se questo che per la gente di qui dovrebbe significare una sorta di caduta del nostro piccolo Muro di Berlino, mi chiedo e chiedo se sia veramente così. Se cioé è veramente qualcosa di auspicato, sperato, e se porterà veramente dei vantaggi, e a chi. Io per me la risposta la so, ma non riesco (forse non sono capace) a capire se sia lo stesso per tanti altri che in questo momento sono qui, attorno a me, addirittura al mio fianco. Forse per molti succederà come è successo per la chiusura di un ospedale della zona, lasceranno che accada, e poi si meraviglieranno.

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