Di altre cose ti parlerò più tardi. Ma ora, questo è l’argomento, semplice semplice: la mia necessità di fermare un momento le cose che mi girano attorno, di osservarle, magari toccarle, e poi, la cosa veramente importante, di poter scegliere, scindere, dividere ciò che vale da ciò che non vale. Fermarmi anch’io un attimo. Perché da qui, da oggi, deve iniziare qualcosa di nuovo. Qualcosa che ha già un titolo, una forma, anche se annebbiata, amorfa, quasi impercettibile. Eppure c’è. Non ho scritto ancora nulla, tutto nella testa. Ma c’è.

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