Dieci anni dopo il sequestro del figlio, il professor Gustavo Moncayo è diventato, suo malgrado, un eroe nazionale. Siamo in Colombia – e duole aggiungere: ovviamente. Disperazione e dolore l’hanno portato a dare la più grande lezione che un padre possa dare al popolo colombiano, un popolo per certi aspetti “anestetizzato” rispetto al problema dei sequestri da parte della cosiddetta guerriglia. Moncayo ha cominciato a camminare. Da Sandonà a Bogotà, 800 chilometri. All’inizio è stata presa per la pazzia del maestro del paese. Oggi è altro, è il cammino della speranza. A Bogotà lo hanno aspettato in migliaia.

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