Non ci si vede. T. vive e viaggia tra Koper e Ljubljana, nel fine settimana sarà a Lisbona, poi di nuovo lezioni all’università. A. mi dice che non devo smettere di scrivere, sono così pochi i poeti che gli interessano, ora, nella sua Budapest, ha un ospite messicano e capisce anche lui i problemi che incontra un sudamericano nella grande e aperta Unione europea. Di O. ho pochissime notizie, so che continua a lottare per la sua utopica libertà salvadoreña. Persino L., che vive a meno di cento chilometri da qui, sento ormai poco. Sta cercando casa. Ne aveva trovata una bellissima, in pietra, con un bell’orto, tanto verde. Peccato che a qualche metro da lì passa la ferrovia.

Annunci