Gianni Vattimo, ieri a Trieste, rispondendo ad una domanda del cronista del Piccolo: “Viviamo tutti in una condizione crepuscolare. La civiltà, quando invecchia, può solo pensare di espandersi, e infatti l’Italia è in guerra. Ho ragioni psicologiche individuali per non entusiasmarmi più della politica, ma mi domando: questa perdita di interesse non avrà forse un senso storico più allargato? La mancanza di una formazione politica che susciti l’impegno della gente è preoccupante.”

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