Samizdat, ovvero edito in proprio

Dello stare senza cellulare (e senza tempo)

Giugno 21, 2009 · 1 Commento

Da cinque giorni sopravvivo senza cellulare, ché è morto. A parte qualche problema ieri sera per concordare orari con la consorte, la sensazione è quella del sollievo. Senza cellulare e anche senza tempo: in questi giorni passato per Trieste e Venezia con famiglia ed un’amica di E., la quale ha perso un aereo per Barcellona perché doveva prenderlo a Venezia, diceva, puntuali a Venezia ci siamo arrivati ma l’aereo non c’era, certo, sulla prenotazione stava scritto Venezia e poi, tra parentesi, Treviso. Piccola richiesta a Ryanair: perché non mettete Treviso e poi, tra parentesi, Venezia? Insomma molto di corsa, compresa una bella serata di lettura a Cormons per Acqua di acque.

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1 risposta finora ↓

  • editoinproprio // Luglio 16, 2009 a 3:40 pm | Replica

    ….E adesso che sono passati quasi venti giorni -senza tempo- come ci si ritrova col bellissimo rosso argento che hai presso? non e per dire, ma siceramente mi piacevi di piu senza.

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