Rebstein è uno degli spazi web, almeno di quelli che conosco, che meglio interpreta la necessità di gettare uno sguardo ‘oltre’ la letteratura, non solo ‘dentro’ di essa. Mi piace segnalare le poesie di Gregor Podlogar e un intervento di una persona che mi sta particolarmente a cuore, su un argomento che riguarda la letteratura sudamericana, sempre troppo poco investigata da questo lato dell’Atlantico. Anche questo qualcosa che mi sta a cuore.
Di Rebstein, doverosamente
Novembre 26, 2009 · Lascia un Commento
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Di cosa Nintendo (lettera a Babbo Natale)
Novembre 25, 2009 · Lascia un Commento
Così la piccola si è messa a scrivere la sua letterina a Babbo Natale. È giusto così, chiede? Benissimo, rispondo stringendo i denti e allo stesso tempo chiedendomi cosa diavolo sarà Nintendo. Sì, lo so che è quell’aggeggio con videogiochi eccetera, ma cosa sarà mai per attirare una bambina di sei anni tanto da richiederlo a BN? A parte questo, ammetto che vederla scrivere è una delle cose più emozionanti che mi stiano capitando come padre, così come vederla leggere. Le si sta aprendo un mondo, lei non lo può capire, forse, ma è così, ed io spero che ci si sprofondi dentro per quanto può, anche per non dover vivere troppo quello reale.
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Di nubi, stanchezza, germogli
Novembre 23, 2009 · Lascia un Commento
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Dei figli
Novembre 17, 2009 · Lascia un Commento
- Guarda come era bello mio figlio, quando era piccolo. L’avrei mangiato…
- Sì, anche mia figlia era bella quand’era piccola. Perché non l’ho mangiata?
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Di crocifissi e croci islamiche
Novembre 9, 2009 · Lascia un Commento
Leggo da un giornale locale che ‘centinaia di fiaccole hanno illuminato la piazza e le vie di Paderno (periferia di Udine) per dire no al cimitero islamico. Cinquecento persone che al grido di «Padania cristiana mai musulmana» hanno sfilato dalla piazza al camposanto per «difendere la tradizione friulana dall’assalto degli stranieri che oggi vogliono l’area riservata e domani ci chiederanno di togliere le croci dalle nostre tombe»’. In prima fila, si vedono nella foto, quel Borghezio là ed il presidente della Provincia di Udine, che è leghista. Ora, in venticinque parole, questi sono riusciti a dire quasi venticinque assurdità, una peggiore dell’altra. Tradizione friulana? Di quale tradizione friulana stanno parlando, del pignarûl, del frico, di tradizioni religiose, culturali, di cosa stiamo parlando? Assalto degli stranieri? Ci chiederanno di togliere le croci? Ah, stavano forse facendo, molto sottilmente, riferimento ai quei buontemponi di stranieri della Corte europea di Strasburgo che…
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Di Aleš Šteger, da queste parti
Novembre 3, 2009 · Lascia un Commento

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Del Muro, dei muri
Novembre 2, 2009 · Lascia un Commento
Da leggere e mandare a memoria, questo articolo di Ilvo Diamanti.
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Di Alda, una poesia
Novembre 2, 2009 · Lascia un Commento
Come un falco o un usignolo ma sdraiata
sul letto – con ritagli di giornali
anni Cinquanta nessuno specchio e troppe
stufe per riscaldare due piccole stanze.
I fiori di peluche li ho comprati
dai cinesi sui Navigli dice e santifica
la becera consuetudine dei gatti
che si accovacciano puzzando già di uomo.
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Di un Paese peggiore, di democrazia, di baluardi
Ottobre 29, 2009 · Lascia un Commento
Nell’intervista a Guido Crainz, storico, autore di libri importanti, sottolineo questo passo: “Provo un po’ di paura a dire che la democrazia è in pericolo. Ma non c’è dubbio che Berlusconi è portatore di una concezione estranea alla democrazia. L’unico baluardo sono stati in questi anni i presidenti della Repubblica: prima Scalfaro e Ciampi, oggi Napolitano. Forse dimentico qualcosa ma non mi viene in mente un’iniziativa forte del centrosinistra.”
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Delle primarie del PD, però dopo
Ottobre 26, 2009 · Lascia un Commento
Io sono passato di lì, ieri, due volte, andando a mangiare un gelato, avanti e indietro, ma non ce l’ho fatta. Meglio, non ho sentito quella necessità, quella forza che mi aveva attirato altre volte. Così no, almeno questa volta non sono andato a votare alle primarie. Ci fossi andato avrei votato solo per il segretario regionale, e avrei votato Debora Serracchiani, che mi pare una a posto. Ma per il segretario nazionale avrei tanto voluto poter scegliere un Prodi quarantenne, uno che magari di politica mastica poco ma ti sa spiegare, sa spiegare agli italiani, che i veri drammi che stiamo vivendo oggi non sono le escort o i trans, ma la mancanza di lavoro e le gravi carenze nei settori della scuola, dell’università, della ricerca. E spiegare, soprattutto, come si fa ad uscirne. Uno che tra due o tre anni sarebbe stato candidato alla guida di un governo capace di rimettere in piedi questa Italia disastrata. Allora sì, avrei votato con piacere.
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